Circolo Arci Mis(s)Kappa

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Cuore di Mamma, domenica 1 novembre 2009 3Novembre,09

Archiviato in: Teatro — antofiore @ 12:50 pm
DOMENICA 1 NOVEMBRE ORE 17.30
al Circolo Arci Mis(s)Kappa
Circolo Culturale Danza y Vida  in collaborazione con Circolo Arci Mis(s)Kappa

presenta Cuore di Mamma
“dove la voce di sangue e carne”


Dialoghi d’Arte tra : pittura, poesia e danza

con

Daniela Secchettin, poesia
Antonella Peresson, pittura
Flavia Bulfone, danza
Nicoletta Oscuro, letture

“Il corpo è la saggezza
Se ascoltiamo il corpo recuperiamo il senso della vita ma anche quello della morte.
Ci hanno espropriato del corpo e così non sentiamo più le differenze…
Non possiamo né partorire e avere figli
Né morire in pace…
E dunque il recupero del corpo è il recupero della saggezza della Natura dentro di noi,
dei messaggi che danno ordine alle cose…
La Natura è ordine e saggezza!
L’ha detto bene Daniela… ”Come facciamo con la gatta…”
L’ha detto Antonella nelle forme della sofferenza del corpo negato, che non dà più messaggi,
che non sa come fare, che deprime e basta…
Non possiamo pensare per esistere
Prima dobbiamo SENTIRE…per esistere
Sono i SENSI che ci orientano per sentire, per vivere…e anche le emozioni più
complesse della vita
I SENTIMENTI nascono da lì
Dopo nasce il pensare…
E penseremo diversamente se abbiamo sensazioni, sentimenti, emozioni
Penseremo più in pace con l’armonia della vita.”

Elsa Stagnaro


 

APE BLU, MERCOLEDI’ 14 OTTOBRE 2009 16Ottobre,09

Archiviato in: Teatro — antofiore @ 12:28 pm

MERCOLEDI’ 14 OTTOBRE ORE 21.00

Circolo Arci Mis(s)Kappa

APE BLU

di Serena Di Blasio

con Serena Di Blasio e Michele Polo

musiche di Michele Polo

“Questa storia ha inizio dall’amore di zio Amilcare per la sua defunta seconda moglie Amelia. Questa storia è stata confermata dalle infermiere della casa di riposo “sogni felici” ripetuta dall’apprendista della pasticceria di via Battisti discussa e verificata dall’apicultore biologico Giuliano Marini suffragata dagli studi dell’illustre premio Nobel 1973 Karl Von Frisch a sua volta ispirato da alcuni esemplari di quei meravigliosi animali che sono le api. Questa è la storia di un’ape blu” Ape blu è un racconto ironico e poetico. Piccoli paradossi esistenziali vengono affrontati con la leggerezza della comicità e con la freschezza di interventi musicali eseguiti dal vivo. L’affascinante mondo delle api è il luogo-metafora in cui incontriamo un essere speciale, unico, un’ape che rispetto ai suoi simili stenta a trovare il suo ruolo. Un essere speciale e inutile in una società dove solo chi produce ha il diritto di vivere. Ma quando l’ape blu riuscirà a spiccare il volo ed affrancarsi dall’alveare allora la magia della vita le regalerà uno scopo ultimo, inatteso e misterioso. “Tutte le api ballano. O meglio, tutte le operaie bottinatrici. E la loro danza ha uno scopo ben preciso. Indicare alle altre api nell’alveare dove trovare il nettare da raccogliere. E la loro danza ha un codice così preciso che le api possono dire quanto dista un fiore, in che direzione andare, l’odore del polline, il sapore del suo nettare e la quantità di sostanza zuccherina. Tutto questo è meraviglioso. Quando Amilcare vide Amelia lei danzava e volteggiava sulla pista da ballo, con ancora addosso la divisa blu delle “Lavanderie Lavanda”. Ballava meravigliosamente.”

 

29Ottobre,08

Archiviato in: Teatro — antofiore @ 2:22 pm

DOMENICA 9 DICEMBRE 2007 – ORE 20.45

Il Teatro della Sete è lieto di invitarVi alla prova aperta dello spettacolo

COME ALICE

di e con: Serena Di Blasio, Caterina Di Fant, Valentina Rivelli

regia di Nicoletta Oscuro

Scritto sul corpo c’è un codice segreto, visibile solo in certe
condizioni di luce; quello che si e’ accumulato nel corso della vita si trova li’. In certe parti il palinsesto e’ inciso con forza tale che le lettere si
possono sentire al tatto, come fosse stato scritto il braille. Lo spettacolo affronta il problema dei disturbi alimentari, e dell’anoressia in particolare, guardando ai diversi contesti in cui nascono e si sviluppano deformanti approcci con il cibo. Tre donne a confronto con l’iperadattamento. La regola presa alla lettera e rispettata a costo della vita. Il paradigma che stritola le personalità e annichilisce il potenziale,
impedendo di far maturare l’individuo. Figlie di una frustrata cultura light, sedotte dal mito di una purezza
incorporea che non esiste, massicciamente conformate ad un modello
uniformemente accettato, quotidianamente promosso, socialmente
approvato. Il corpo, frustrato e umiliato da secoli, vive l’impossibilità di essere
carne, di sentire l’emozione delle materia. E aspira all’assenza. Desidera scomparire per far tacere l’angoscia. Ciò che resta sono corpi sempre più disabitati, sensi ammutoliti,
esperienze soffocate. Uno spettacolo dal testo originale che non offre spunti morbosi né mette
in scena il crudo rituale delle ammalate, bensì vuole dar luce alle
piccole violenze del quotidiano, al difficile rapporto con il proprio
corpo, alle paure e alle frustrazioni degli adolescenti.Una riflessione sulla società, sui suoi modelli e sulla famiglia come
cellula di essa.

Data la ridotta quantità di posti a sedere (circa 30) si prega di
confermare la Vostra presenza entro sabato 8 dicembre ai numeri
320.0631349 o 0432.500473, oppure via e-mail all’indirizzo
misskappa@livecom.it. Grazie.